Le stanze delle streghe

Lungo il percorso espositivo, si aprono dieci stanze, ciascuna delle quali mette in scena un diverso aspetto della vita della strega.

Un suggestivo elemento sonoro accompagna il visitatore lungo tutto il tragitto. Voci, sussurri e grida strazianti, evocano antichi rituali e, attraverso le parole di Magdalena Barile, nota drammaturga, danno voce alle streghe stesse, che raccontano le proprie storie, dalla prima vocazione, sino alla piena realizzazione di sé, grazie all’uso della magia.

Alla fine della visita, giunti nella stanza finale, dopo aver acquisito consapevolezza della vera natura delle streghe e aver scoperto, attraverso di loro, la propria vocazione “per il mestiere”, benefica o malefica che sia, i visitatori saranno pronti a scrivere il loro scongiuro personale nel grande libro delle ombre.

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Le dieci stanze Maleficarum

Prima Sala

Le madri delle streghe: miti e modelli nell’antichità

Le streghe non sono invenzione del tempo moderno: esse vivono con gli uomini fino dall’antichità più remota. Una selezione di immagini dal mondo classico, dà voce alla donna sapiente del tempo antico, modello delle streghe attuali. La voce dell’antichità narra i propri rituali, e profetizza il futuro, disegnando una tradizione di antiche madri, che evocano quelle dei tempi seguenti. 

Seconda Sala

La vocazione della strega

La stanza è incentrata sul come e sul perché si diventa strega. Per sfuggire alle botte di un marito manesco, per insoddisfazione di sé, per voluttà erotiche, per odio ai propri nemici, perché attratte dalla luna o dalla potenza delle piante. La voce della strega definisce sé stessa, trovando la via per sfuggire alla propria condizione di infelicità acquisendo un potere.

Terza Sala

I rituali delle streghe

Le streghe usano la natura per affermare il proprio potere, sanno ricavare dalle erbe strumenti per la propria affermazione, per il dominio sul mondo. Il racconto si incentra sul rituale dell’evocazione di forze al di fuori del mondo degli umani. La parola diventa strumento di azione sul mondo, per manipolarlo e cambiarlo. 

Quarta Sala

La strega di fronte al mondo

La stanza è dedicata al tema di come e quanto il mondo cerchi la strega, che pure viene sempre denigrata e attaccata in pubblico. I principi, i ricchi, cercano il sostegno della donna di sapienza, segretamente si rivolgono a lei per leggere il futuro o per cercare o mantenere il proprio fasto. La strega racconta la visione, ironica, del suo potere nell’immaginazione umana.

Quinta Sala

Il potere delle streghe

La strega, con gesti e parole, incantesimi e riti, può dominare il mondo, esercitare il dominio della propria volontà. Il racconto si incentra sulla prima volta che la strega esercita il rituale e vede la manifestazione del suo potere nella vita altrui, esercitando un’azione di manipolazione del reale. La strega dichiara il suo potere sul reale: afferma, ridendo, che tutto può trasformare, sotto il suo volere.

Sesta Sala

I Capricci delle Streghe

Le streghe sono figure dell’immaginazione accesa: esse mutano il corso della loro azione, anche a loro danno, portate dal vento del desiderio. A partire dalle immagini oscure dei Capricci di Goya, una descrizione della strega come fanatica del gioco dei destini, creatura della bizzarria e della mutazione, tenendo come modello il paradigma classico di Maga Magò ne La spada nella roccia, che afferma che la cosa che più ama è il gioco, il caso, appunto il capriccio. 

Settima Sala

Le streghe perseguitate

La strega racconta la propria paura di essere scoperta, torturata, costretta a rivelare i propri segreti e quelli delle consorelle della notte. Il giudice, il prete, il signore del borgo, l’umanista ossessionato dalle presenze oscure, il monarca timoroso delle streghe, sono altrettante figure della sua persecuzione.

Ottava Sala

La sala del Genius Loci: Le streghe Emiliane 

Di particolare interesse locale una sala, dedicata a Gentile Budrioli, “strega enormissima di Bologna”, la cui storia è narrata in mostra attraverso immagini e video, e alle Streghe Emiliane raccontate anche all’interno del testo pubblicato dalla casa editrice della società Vertigo Bastian Balthazar Books e illustrato dall’artista italiana Blackbanshee in cui vengono approfondire le storie delle streghe in Emilia e in Romagna.
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Nona Sala

Il Sabba

Il Sabba è il momento magico della strega, la sua affermazione, la condivisione del potere con la sua comunità. La strega racconta l’eccitazione prima di partire dalla propria misera vita, per il luogo del desiderio e l’arrivo al luogo della celebrazione, nell’incontro con il nero signore e con le sue legioni di creature della notte.

Le illustrazioni di Enrica Mannari e di Anna Paolini

Come sua consuetudine, Vertigo Syndrome ha invitato un’artista a rivisitare i temi trattati in mostra. Nella sala che chiude l’esposizione, il mondo delle streghe verrà dunque messo in scena da Enrica Mannari, artista toscana, creativa ed autrice di numerosi libri sulla trasformazione ed il cambiamento.

 

Le opere rappresenteranno sette amuleti illustrati, con sette promesse che ogni donna può fare a se stessa con l’atteggiamento propositivo di coltivare “la strega che è in sé”. Sette magie da custodire e da usare ogni volta che ne sente il bisogno. Sette frasi che evocano il potere interiore delle donne. Sette immagini simboliche che le aiutano a visualizzare la strada.

Quest’anno Stregherie, nella saletta conferenze della mostra, ospita una piccola esposizione a tema dell’illustratrice Anna Paolini che porta a Bologna il suo progetto INDOMITE: donne che hanno rifiutato il ruolo a loro imposto e sono andate avanti, a testa alta.

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La mostra Stregherie è adatta ai bambini?

Schifide pozioni e manici di scopa

Vertigo Syndrome, società produttrice della mostra, ha sempre un occhio di riguardo per le famiglie che visiteranno la mostra, di modo che nessuno debba mai annoiarsi.

I visitatori più piccoli saranno coinvolti in giochi e avventure all’interno del percorso espositivo al termine dei quali riceveranno in omaggio un premio “stregato” e avranno a loro disposizione un piccolo antro della strega dove preparare amuleti e pozioni magiche con ragni, serpenti e altro materiale misterioso.

Per tutte le scuole di ogni ordine e grado sono pensate delle visite guidate alla mostra e dei laboratori didattici da svolgersi nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato.

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